Il progetto

Ri-Nascita nasce per accompagnare le donne disoccupate, con i loro figli, in un percorso di uscita dalla violenza, da loro liberamente scelto.
Attraverso accoglienza, formazione e lavoro, si costruiscono percorsi concreti verso l’autonomia, la stabilità abitativa e una vita migliore. È anche un progetto di rigenerazione urbana e sociale che prende forma in un luogo reale, nella quotidianità, nel tempo.

Le promotrici

Ri-Nascita nasce dall’esperienza di due Centri Antiviolenza che da decenni sono accanto alle donne, ad affiancarli l’associazione Campacavallo specializzata in equitazione affettuosa e circo. È il frutto di competenze profonde, relazioni costruite nel tempo, ascolto quotidiano.


SVS Donna Aiuta Donna scs dal 1997 accompagna le donne nel percorso di uscita dalla violenza, offrendo ascolto e accoglienza, supporto legale e psicologico, orientamento al lavoro e sostegno ai figli.

Casa delle Donne Maltrattate – CADMI dal 1986 è accanto alle donne che vivono situazioni di violenza, offrendo accoglienza, ascolto e percorsi di autonomia fondati sulla relazione e sulla libertà di scelta.

CAMPACAVALLO promuove attività educative e inclusive legate al movimento, alla natura e all’equitazione affettuosa, creando esperienze che rafforzano fiducia, relazione e benessere.

Ri-Nascita: il progetto e il percorso

La missione

Il progetto Ri-Nascita nasce dall’esperienza pluridecennale di due centri antiviolenza e dalla consapevolezza che la vera libertà dalla violenza passa non solo dalla protezione, ma dalla ricostruzione di un’identità e dal raggiungimento dell’autonomia economica e abitativa.
Dopo la fase di accoglienza, le donne hanno spesso bisogno di ritrovare un lavoro per condurre una vita indipendente. Per chi ha figli, questo percorso è ancora più complesso: alla necessità di conciliare formazione e lavoro con la cura dei bambini si aggiunge la mancanza di reti di supporto, spesso distrutte dal maltrattamento. Queste madri devono anche ricostruire il rapporto con i propri figli, quasi sempre vittime di violenza assistita, in uno spazio protetto e con figure capaci di comprendere le dinamiche della violenza. Troppo spesso, nei contesti di accoglienza tradizionali, il focus sul benessere del minore perde di vista le conseguenze della violenza sulla madre, con il rischio di vittimizzazione secondaria.

Le tappe principali

Nel gennaio 2022 SVS DAD, CADMI e Campacavallo hanno presentato un progetto per la partecipazione al bando indetto dal Comune di Milano per l’assegnazione del Diritto di superficie per 90 anni della Cascina Carpana. Nel mese si giugno è stata siglata l’assegnazione definitiva da parte del Comune di Milano a SVS Donna Aiuta Donna. Nell’ottobre del 2023, a seguito del parere favorevole della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio è stata siglata la convenzione per l’assegnazione del diritto di superficie. Nel dicembre 2023 è stata fatta la conferenza stampa per l’avvio dei lavori e il taglio del nastro da parte di Ornella Vanoni, madrina del progetto. I primi edifici saranno consegnati entro il 2026.

Un progetto che prende forma nella vita reale

Ri-Nascita è un progetto di empowerment femminile che non perde di vista il benessere degli eventuali figli. Si sviluppa in un un’oasi di quiete e serenità in una cascina storica che torna a vivere come luogo di accoglienza, lavoro e comunità.

10 donne con i loro figli

potranno vivere in Cascina per il tempo necessario a ritrovare stabilità e autonomia.

90 donne

accederanno per due anni a percorsi di formazione, tirocinio e lavoro, dentro e fuori la Cascina.

Bambine e bambini, ragazze e ragazzi

troveranno attività stimolanti: educative, culturali, sportive e di sostegno per ricostruire fiducia e autostima.

Un impatto che resta

Ri-Nascita genera un impatto sociale e ambientale che va oltre il singolo percorso. Misurare ciò che accade è un atto di responsabilità: serve a capire, migliorare, rendere visibile il valore del cambiamento prodotto.
Il progetto contribuisce a specifici Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030. L’impatto sociale e ambientale sarà monitorato attraverso un sistema di misurazione e reporting da Enti riconosciuti:
  • identificando e misurando gli impatti in modo da valutare adeguatamente gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile coinvolti.
  • quantificando il valore sociale attraverso la metodologia SROI (Social Return On Investment).